La morte di Maggioriano (7 agosto 461).
Il 7 agosto del 461, il magister militum Ricimero assassina Maggioriano, prendendo il potere. Quali furono le cause che spinsero Ricimero a tale atto?
Il 7 agosto del 461, il magister militum Ricimero assassina Maggioriano, prendendo il potere. Quali furono le cause che spinsero Ricimero a tale atto?
Nel IV e III secolo a.C., Roma, pur subendo molte sconfitte, rifiuta di arrendersi, adottando strategie inedite. Questo cambiamento culturale la rende invincibile nel rifiutare la sconfitta, perseverando fino a ottenere vittorie contro avversari determinati.
Dopo la sconfitta di Capo Bon del 468, l’imperatore Procopio Antemio tenta un’ultima campagna militare. Per dare una speranza all’impero romano d’Occidente, organizza una guerra contro i Visigoti di re Eurico. Chiamato in aiuto l’alleato Riothamus e messo l’esercito al comando del giovane figlio Antemiolo, la guerra si deciderà alla battaglia di Arelate del 471.
Non solo Arminio: nell’Africa romana, un altro ex ausiliario osò sfidare l’aquila di Roma. Tacfarinas, il comandante numida che dal 17 al 24 d.C. guidò la rivolta berbera contro Tiberio, tra imboscate e diplomazia. L’epopea del “nemico pubblico” che mise a ferro e fuoco l’Africa romana.
Nel giudicare Giulio Cesare, gli storici moderni oscillano tra ammirazione e condanna. Ma cosa ne pensavano davvero i Romani? Tra elogi entusiastici e critiche sorprendenti, le fonti antiche offrono un quadro molto più complesso e sfumato di quanto si creda.
Il simbolo della mezzaluna e della stella, associato all’Islam e presente in numerose bandiere, ha radici antiche risalenti all’epoca romana e greca.
Deriva da un simbolo della Bisanzio antica, legato alla dea Ecate. Sarà poi usato dai Romani, dall’età classica fino al XV secolo.
Marco Licinio Crasso, nipote del celebre triumviro sconfitto a Carre, fu uno dei più brillanti comandanti dell’età di Augusto. Tra guerre contro Bastarni, Daci, Traci e Geti, ottenne importanti vittorie e recuperò perfino antichi stendardi romani perduti sul Danubio.
Il diritto internazionale è un insieme di regole tra Stati, ma i Romani non avevano un vero e proprio sistema di diritto internazionale come lo conosciamo oggi. Avevano norme come lo ius gentium e lo ius fetiale, ma queste non si applicavano tra nazioni e non riflettevano un’uguaglianza politica.
Nel 7 d.C., nel corso della grande rivolta illirica, le legioni romane vengono sorprese in un’imboscata alle Paludi Volcee.
Mentre tribuni e centurioni cadono, sono i soldati romani che resistono valorosamente all’agguato, strappando la vittoria dalle fauci della sconfitta.
La battaglia del Frigido nel 394 d.C. coinvolse soldati romani di diverse unità. Il Sepolcreto di Concordia Sagittaria offre preziose informazioni sui soldati, tra cui Goti e legionari, che parteciparono a questo importante scontro.