Il simbolo della mezzaluna e della stella è saldamente radicato nel nostro immaginario come un simbolo della religione islamica, e di concerto si trova rappresentato anche su numerose moderne bandiere di nazioni di tradizione musulmana.
In queste ultime, il simbolo della mezzaluna e della stella è ispirato soprattutto all’uso che ne hanno fatto gli Ottomani.

Tuttavia, l’uso molto diffuso e sistematico della mezzaluna e della stella da parte del mondo islamico è piuttosto tardo, e si nota una certa costanza soltanto a partire dal XIV-XV secolo.
Come simbolo ufficiale dell’impero ottomano, che poi passerà direttamente sulla moderna bandiera turca, viene istituzionalizzato addirittura solamente nel XVIII secolo.
In effetti, quello della mezzaluna e della stella è un uso molto più antico, che forse gli Ottomani riprendono da chi lo usava prima di loro: i Romani.
La mezzaluna e la stella: un simbolo millenario
Questo uso tardivo del simbolo della mezzaluna e della stella nel mondo musulmano non deve stupire: non è infatti un emblema che nasce dalla religione islamica, e per esempio le prime dinastie di califfi non lo utilizzano.
Si tratta infatti di un simbolo molto più antico.
Certamente potrete trovare precedenti già nel Medio Oriente del XVII sec. a.C., e senza alcun dubbio viene usato a più riprese anche nella monetazione di diverse città e sovrani greci ed ellenistici.

E infatti, nella forma usata poi anche dagli Ottomani, deriva direttamente dal simbolo dell’antica città di Bisanzio, prima ancora che venisse rifondata come Costantinopoli/Nuova Roma.
Nel caso di Bisanzio, si tratta di un simbolo legato alla dea Ecate, il cui culto nella colonia greca era già ben stabilito.
La divinità sarebbe diventata la patrona e protettrice della città quando, nel 340 a.C., avrebbe fatto comparire una forte luce in cielo, durante un attacco notturno di Filippo II di Macedonia, grazie alla quale l’attacco stesso sarebbe stato sventato.

L’uso del simbolo della mezzaluna e della stella a Bisanzio prosegue ininterrotto nei secoli, e restando senza soluzione di continuità il principale simbolo della città anche in epoca più tarda, quando Bisanzio è ormai stata trasformata in Costantinopoli.
Il simbolo di Costantinopoli nell’impero romano
Il simbolo della mezzaluna e stella in ambito romano non sembra però limitarsi a Costantinopoli, poiché lo troviamo molto spesso, specie in epoca medievale, nella regione della Laconia, dalla quale in gran parte provengono le truppe del XIII sec. note come tzakones.
Che questa regione del Peloponneso possa avere un forte e antico legame con questo particolare simbolo forse lo potrebbero testimoniare anche alcune monete di Caracalla, sulle quali è proprio rappresentato – e non si può dimenticare come Caracalla, per la sua campagna del 216 d.C., abbia reclutato numerosi dei suoi soldati proprio in Laconia.

Tuttavia, bisogna notare come altri imperatori romani a lui precedenti usino la mezzaluna e la stella nella loro monetazione, come Adriano, indicando quindi un valore più ampio di questo particolare simbolo.

La stella, in questo emblema, non sembra avere un numero fisso di punte, usualmente sei od otto.
Anche se già adottata in precedenza, la troviamo utilizzata su scudi e bandiere romane, da quanto si può ricostruire, con una certa costanza solo dal periodo medievale – in forma stilizzata probabilmente si può anche trovare, per esempio, su più di uno scudo rappresentato nel manoscritto Skylitzes-Matritensis, databile al XII sec.

Che colori erano usati per questo simbolo?
Quanto ai colori adottati per questo simbolo, difficile stabilire se vi fossero delle regole precise, poiché le fonti visive ci testimoniano diverse combinazioni.
Esistono per esempio raffigurazioni di scudi rossi che riportano l’emblema in bianco. Oppure, scudi bianchi con il simbolo della mezzaluna e stella rappresentato con colori scuri, come nero e rosso.

Una delle testimonianze più interessanti è però forse una testimonianza occidentale, oggi nel grande duomo di Colonia, in Germania.
In una rappresentazione del 1440 dell’adorazione dei Magi, questi e la Madonna col bambino sono circondati da personaggi vestiti chiaramente “all’orientale”, che usualmente nelle fattezze e nell’abbigliamento si rifanno proprio agli abitanti dell’impero negli ultimi decenni.
Da questa piccola folla, emerge uno stendardo: rappresenta una mezzaluna e una stella a sei punte, bianche, in campo blu.
Forse era (anche) con questi colori che avremmo potuto vedere garrire al vento la bandiera di Costantinopoli, per esempio, durante i giorni dell’ultimo assedio del 1453.


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