Un impero senza centro. Il disastro della IV crociata e il potere imperiale

La mappa mostra la caotica situazione nei primi mesi del 1205, un anno dopo la Quarta Crociata.

Una situazione che, nel campo romano, non si può comprendere appieno se iniziamo a parlare di “Stati successori”, e se separiamo l’impero da alcuni capisaldi della romanità che risalgono almeno al periodo tardo repubblicano.

Togliamo intanto dal campo il concetto di “Stati successori”. Si tratta di una concezione figlia dell’età contemporanea, che non si sposa affatto con la situazione dopo il 1204.

Nessuno dei protagonisti romani sulla scena aspirava a creare un suo potentato indipendente (tolto l’effimero tentativo di Manuele Maurozome).
I vari “Impero di Nicea”, “Despotato d’Epiro” etc., sono tutte convenzioni storiografiche moderne, di comodo.

La verità è ben diversa. Ma lo si può capire solo guardando tanto al passato del mondo romano, quanto allo stesso 1204-1205.

Nei secoli precedenti, quasi tutte quelle entità che a livello storiografico consideriamo indipendenti o separatiste, da Quinto Sertorio all’impero delle Gallie, ai vari usurpatori, non pensavano a sé stessi come a qualcosa di davvero diverso da Roma.

Erano Roma, ma temporaneamente altrove, in attesa di poter ribaltare le sorti della situazione, di poter ristabilire il potere secondo loro legittimo.

La situazione del 1204-1205 si inserisce in questa linea.
Ne è una prova che tutti i contendenti in campo romano tentano di farsi proclamare o si autoproclamano imperatori, e già nella prima fase dopo la Quarta Crociata, puntano tutti a riconquistare Costantinopoli.

Tutti i protagonisti rimasti in campo si considerano i legittimi detentori del potere imperiale, ed è tragicamente per questo che si fanno la guerra tra loro.

Sono tutti l’impero, privato del suo centro.
E a quel punto, spinti dal desiderio di legittimità ma anche dal desiderio e dall’ambizione personale, il mondo romano affronta un definitivo punto di non ritorno, con la sua spaccatura.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante mappa e il seguente testo "Trebisonda Costantinopoli ntinopoli osinop vicea adelfia Costantino e Teodoro Lascaris Alessio e Davide Comneno Michele Comneno Ducas Leone Sgouros Alessio III Angelo Teodoro Mangafa Manuele Maurozome Impero latino Sultanato di Rum Impero bulgaro"

Letture consigliate

A. Kaldellis 2019, Romanland

W. Treadgold 1997, A History of the Byzantine State and Society


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