I Romani e i “porci incendiari”. Miti da sfatare

Chiunque abbia giocato almeno una volta al primo capitolo di “Rome: Total War”, uscito ormai diciassette anni fa, ricorderà senz’altro i “porci incendiari”.

Per chi non fosse avvezzo, si tratta di un’unità, appartenente alle fazioni romane del gioco, di malcapitati suini i quali, una volta appunto incendiati, scorrazzavano per il campo di battaglia scatenando il panico nelle truppe avversarie, particolarmente negli elefanti.

Ora, al di là del fatto che tale apparente bizzarria sia inserita in un videogioco, da dove viene tale idea? E soprattutto, i Romani ne hanno mai davvero fatto uso?

Partiamo da ciò che sappiamo.
Ovvero, i Romani, stando alle fonti, avrebbero effettivamente fatto uso di maiali in qualche occasione in guerra, e in particolare proprio contro gli elefanti.

Che gli acuti strilli dei maiali spaventati terrorizzino gli elefanti (almeno quelli in cattività) è riportato in numerosissime fonti antiche, tra cui Seneca e Plinio il Vecchio – e una prova indiretta del timore degli elefanti per i suoni improvvisi e acuti si trova in Polibio, che riporta come alcuni dei pachidermi cartaginesi a Zama si spaventino al suono delle trombe romane -, anche se nella maggioranza dei casi la nozione non è mai accompagnata da una testimonianza dell’uso in guerra.

L’uso più antico del maiale contro gli elefanti da parte dei Romani di cui siamo a conoscenza è riportato da Eliano, autore del II-III sec. d.C.

Parlando della battaglia di Benevento del 275 a.C. tra Pirro e i Romani, Eliano riporta (anche se con cautela) che questi ultimi avrebbero sfruttato gli strilli dei suini spaventati per ottenere la vittoria sul re dell’Epiro – una notizia che però è assente in cronache maggiormente dettagliate, come quelle di Dionigi di Alicarnasso e Plutarco.

[Leggi anche La conquista della Magna Grecia. (4) La battaglia di Maleventum e la fine della guerra (275 a.C.)]

Al di là del fatto che i Romani abbiano davvero usato i maiali spaventati contro Pirro, quasi sicuramente già nel III sec. a.C. che lo strillo dei suini spaventasse i pachidermi era noto, ed è possibile che quanto riportato da Eliano sia a un certo punto accaduto: ne è una plausibile riprova un 𝘢𝘦𝘴 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘢𝘵𝘶𝘮 che mostra su una faccia un elefante, e sull’altra proprio un suino (questa che vedete in foto, oggi al British Museum).

Per un’altra testimonianza chiara dell’uso del maiale contro gli elefanti da parte dei Romani bisogna attendere addirittura il VI sec. d.C.

Procopio di Cesarea racconta infatti che, preoccupati dagli elefanti dei Persiani in avvicinamento alle loro mura, i difensori di Edessa calino un maiale appeso per delle corde dalla cinta muraria.
Il suino, terrorizzato, si mette naturalmente a strillare, costringendo gli elefanti a ripiegare per la paura.

Ora, se l’uso del maiale, e in particolare i suoi acuti strilli, come “arma” anti-elefante da parte dei Romani è nelle fonti sporadicamente attestato, da nessuna parte si trova invece un loro utilizzo del fuoco per incendiare le setole degli animali.

Tuttavia, a onor del vero, un’attestazione di questo bizzarro uso esiste, seppur solitaria…e non riferita al mondo romano.

Infatti Polieno, autore del II sec. d.C., riporta come i Megaresi, per difendersi dagli elefanti da guerra del re Antigono Gonata durante l’assedio del 266 a.C., spalmino di pece la schiena di alcuni maiali dando poi loro fuoco e spingendoli verso i pachidermi. Naturalmente terrorizzati dal fuoco e dal dolore, i maiali emettono acuti strilli, mettendoli in fuga.

La stessa notizia dell’assedio di Megara è riportata da Eliano, che abbiamo già citato – non sappiamo se prenda dalla stessa fonte di Polieno, che non ci è nota, o se direttamente da Polieno.

Anche se ne è attestato una volta l’uso sul campo di battaglia, come misura estrema, l’uso dei maiali “incendiari” da parte dei Romani non è invece testimoniato.

Nella maggior parte dei loro incontri con i pachidermi sul campo di battaglia, i legionari li combatteranno in maniera tradizionale, affrontandoli con le armi.

[Leggi anche Legionari di Cesare. La Legio V Alaudae e gli elefanti]

[Leggi anche I Romani usavano cani da guerra?]

Fonti

Eliano, Storie varie

Polieno, Strategemmi

Procopio di Cesarea, Le guerre

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