Baubo

Baubo, in greco Βαυβώ, è una divinità di origine ellenica, la mitica moglie di Disaule di Eleusi.

Il suo aspetto è quello di una vagina, con gli occhi al posto dei capezzoli, e la capigliatura formata da parte della veste alzata a scoprire la zona genitale.

Nella versione più antica del mito, la dea accoglie Demetra, che vaga disperata in cerca della figlia Persefone. Baubo le offre una bevanda d’orzo, che però Demetra, addolorata, rifiuta. Perciò, Baubo si pone in un atteggiamento grottesco e irriverente, scoprendo il ventre nudo. Ciò suscita il riso di Demetra, che allora accetta di bere.

Baubo è quindi la divinità delle risate generate da battute piccanti o a sfondo sessuale. Il suo nome, secondo alcuni studiosi, significa “pancia”, a ricordo delle risate di pancia, appunto. All’epoca, inoltre, era considerato divertente far mostra di parti sessuali del corpo femminile, senza alcuno scopo erotico, con gesti osceni o come scherzo volgare, solo per divertire gli spettatori (anasyrma).

L’anasyrma è anche parte fondamentale di alcuni rituali associati a Demetra, come i misteri Eleusini e le Termoforie, entrambe celebrazioni di fertilità, legate al ciclo della vita e alla rinascita.

A volte Baubo è raffigurata a gambe aperte adagiata su un maiale o un cinghiale. Entrambi questi animali venivano sacrificati nelle feste in onore a Demetra.

Baubo accompagna le donne anche nel momento del parto, non come protezione, ma al fine di alleviare i dolori della nascita con le risate.

Sembrerebbe, inoltre, che il dildo prendesse il nome di baubon, poiché il parlare dell’argomento generava un pudore grazioso, così come il parlare di altro tipo di piacere.

Baubo può esser vista come alter ego di un’altra divinità greca, Momo, dio minuto e calvo, raffigurato generalmente nudo, con una maschera e un bastone. Secondo Esiodo, Momo era la rappresentazione del sarcasmo e della mania di censurare.

Le prime figurine in terracotta raffiguranti Baubo furono scoperte nel 1898, durante uno scavo del santuario di Demetra a Priene, nell’attuale Turchia. Le statuette erano databili al 400 a.C., e collegano la figura di Baubo ai misteri Eleusini.

Statuetta di Baubo da Priene, Turchia

Letture consigliate

G. Devereux 1984, Baubo. La vulva mitica


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