I themata. Eserciti e province imperiali nel Medioevo (VII-XI sec.)

A partire dalla metร  del VII secolo, a seguito delle invasioni arabe, e fino almeno all’XI secolo inoltrato, il territorio e l’esercito romano usciti dalla tarda antichitร  furono organizzati, forse da Costante II, in ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ต๐˜ข (sing. ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข, italianizzato in “temi”).

Ma di cosa si tratta esattamente?

Nell’uso comune, il ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข altro non sarebbe che una circoscrizione territoriale entro la quale uno ๐˜ด๐˜ต๐˜ณ๐˜ข๐˜ต๐˜ฆ๐˜จ๐˜ฐ๐˜ด detiene il potere civile e militare. Inoltre, le truppe provinciali del singolo ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข sarebbero soldati-coloni, legati alla terra nella quale risiedono per difenderla e pagati direttamente con terreni e dai proventi di questi.

Ora, le cose sono leggermente piรน complesse.

Se certamente nei secoli il ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข diventa a tutti gli effetti la circoscrizione territoriale, all’inizio non indicava strettamente questo, quanto un esercito provinciale.

Non รจ un caso infatti che i primi tre ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ต๐˜ข sicuramente istituiti nel VII secolo, nati in Asia Minore come iniziale misura per meglio organizzare la difesa contro gli Arabi, ricalcassero proprio i comandi e gli eserciti giร  di stanza o trasferiti in quella zona.

Il tema ๐˜ˆ๐˜ฏ๐˜ข๐˜ต๐˜ฐ๐˜ญ๐˜ช๐˜ฌ๐˜ฐ๐˜ฏ doveva forse corrispondere a quanto restava delle truppe del ๐˜ฎ๐˜ข๐˜จ๐˜ช๐˜ด๐˜ต๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜ฎ๐˜ช๐˜ญ๐˜ช๐˜ต๐˜ถ๐˜ฎ ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜–๐˜ณ๐˜ช๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ฆ๐˜ฎ, trasferito in Asia Minore dopo la perdita della Siria e del Levante, mentre il tema ๐˜ˆ๐˜ณ๐˜ฎ๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ช๐˜ข๐˜ฌ๐˜ฐ๐˜ฏ probabilmente ricalcava il precedente ๐˜ฎ๐˜ข๐˜จ๐˜ช๐˜ด๐˜ต๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜ฎ๐˜ช๐˜ญ๐˜ช๐˜ต๐˜ถ๐˜ฎ ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜ˆ๐˜ณ๐˜ฎ๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ช๐˜ข๐˜ฎ (carica relativamente recente, nata solo nel VI secolo).

Diversa probabilmente l’origine del tema ๐˜–๐˜ฑ๐˜ด๐˜ช๐˜ฌ๐˜ช๐˜ฐ๐˜ฏ, uno dei piรน potenti fino all’VIII secolo, che derivava dall’esercito del ๐˜ฎ๐˜ข๐˜จ๐˜ช๐˜ด๐˜ต๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜ฎ๐˜ช๐˜ญ๐˜ช๐˜ต๐˜ถ๐˜ฎ ๐˜ฑ๐˜ณ๐˜ข๐˜ฆ๐˜ด๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ข๐˜ญ๐˜ช๐˜ด, ovvero l’esercito “in presenza” dell’imperatore – “Opsikion” deriva dal latino “๐˜–๐˜ฃ๐˜ด๐˜ฆ๐˜ฒ๐˜ถ๐˜ช๐˜ถ๐˜ฎ”, che indicava proprio il seguito armato dell’imperatore.

Inoltre, giร  dal VI secolo i ๐˜ฎ๐˜ข๐˜จ๐˜ช๐˜ด๐˜ต๐˜ณ๐˜ช ๐˜ฎ๐˜ช๐˜ญ๐˜ช๐˜ต๐˜ถ๐˜ฎ erano chiamati, in greco, ๐˜ด๐˜ต๐˜ณ๐˜ข๐˜ต๐˜ฆ๐˜จ๐˜ฐ๐˜ช, termine che come accennato รจ proprio del comandante militare del singolo tema.

Col tempo, dall’esercito si passรฒ a definire ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข direttamente il territorio entro il quale l’esercito aveva la sua sede, col significato che ne diamo noi oggi.

I ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ต๐˜ข, oltre a costituire il nuovo e necessario ordinamento del territorio e dell’esercito imperiale, spesso costituivano fonte di preoccupazione per gli imperatori stessi: specialmente tra VII e VIII secolo, gran parte degli usurpatori (spesso anche divenuti imperatori) provenivano proprio dai ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ต๐˜ข, grazie ai quali ottenevano un potere politico e militare enorme.

Motivo per cui, oltre a istituire ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ต๐˜ข nuovi nei territori mantenuti e in quelli riconquistati, nel corso dei secoli si operรฒ a spezzettare e frammentare i temi piรน antichi in circoscrizioni piรน piccole.
All’XI secolo, l’impero era cosรฌ suddiviso in piรน di trenta ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ต๐˜ข attestati.

L’XI secolo corrispose anche alla fine (di fatto, distruzione dall’interno) del sistema che aveva permesso all’impero di sopravvivere alla tempesta del VII e VIII secolo, e di partire alla riconquista di territori perduti.

A Costantinopoli, dopo il 1025 prese il potere l’aristocrazia “cittadina”, in aperta contrapposizione a quella rurale e militare, composta da grandi magnati e proprietari terrieri.

Per limitarne il potere, e nella pia convinzione che le conquiste di Niceforo Foca, Giovanni Tzimisce e Basilio II mettessero al sicuro l’impero, gli imperatori che rappresentavano l’aristocrazia cittadina di Costantinopoli presero misure volte man mano a ridurre drasticamente gli eserciti tematici: il ricorso ormai sempre piรน massiccio a mercenari e la creazione di un’apposita tassa, che era possibile pagare al posto del servizio militare.

Fu un disastro, poichรฉ queste misure furono applicate proprio nel momento peggiore, ovvero quando apparvero nuovi e potenti nemici – i Selgiuchidi e i Normanni – che assestarono colpi devastanti e mortali all’impero romano.

Solo le riforme di Alessio Comneno e la militarizzazione della pronoia permisero la ricostruzione di nuovo esercito in grado di far sopravvivere l’impero, ma non l’organizzazione di una piรน efficace difesa in profonditร , come avrebbero consentito i ๐˜ต๐˜ฉ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ต๐˜ข.

Con i Comneni ci fu un tentativo di rivitalizzazione del sistema di reclutamento e servizio militare su base provinciale, ma il sistema tematico di soli pochi decenni prima era ormai giร  morto e sepolto.

Tornare indietro al sistema che aveva permesso all’impero nuovamente di prosperare e risollevarsi, non era piรน possibile.
C’รจ da chiedersi come sarebbe cambiata la Storia, se il sistema tematico non fosse stato mai smantellato.

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Letture consigliate

W. Treadgold 1997, A History of Byzantine State and Society

W. Treadgold 1998, Byzantium and its Army


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