Recensione: “Andare per l’Italia Bizantina” di Giorgio Ravegnani

Titolo: “Andare per l’Italia Bizantina”

Autore: Giorgio Ravegnani

Anno di pubblicazione: 2016

Editore: il Mulino

Ph. Martina Cammerata Photography

Nonostante le innumerevoli invasioni longobarde, gote, unne, normanne, la presenza dei Romani d’Oriente in Italia è durata oltre cinque secoli.

Le loro tracce, anche se un po’ sbiadite, si possono rintracciare per tutta la penisola italiana.

In questo viaggio ci accompagna il professor Giorgio Ravegnani alla riscoperta delle meravigliose testimonianze bizantine: partendo dall’Istria e dal Veneto, passando per il Corridoio Bizantino, fino a giungere a Roma, e da lì proseguire verso sud.

Lo stesso autore nel capitolo iniziale del libro scrive: ” Un itinerario bizantino per l’Italia, ancorché necessariamente incompleto in questa sede, deve tenere conto in primo luogo delle testimonianze dirette della presenza imperiale. Queste sono piuttosto modeste per il nord e per il centro, ma aumentano notevolmente nel sud della penisola, soprattutto con il gran numero di edifici religiosi ivi conservati. Rientrano nella categoria le poche epigrafi che ancora si leggono in diverse località, come quelle dell’esarca Isacio a Ravenna, della colonna di Foca a Roma, dei duchi di Napoli e di Roma o altre ancora. L’archeologia, quale ulteriore campo di indagine, offre un apporto modesto, limitato a ritrovamenti occasionali e non di ampia portata, come le rovine dei castelli della Liguria o l’impianto di Eraclea, la città nella laguna settentrionale di Venezia; i risultati di questi studi non sono però ancora di pubblico dominio. Assai diverso è il panorama degli oggetti artistici sparsi in tutte le regioni, tra i quali dobbiamo distinguere le opere fatte eseguire direttamente in Italia dai Bizantini, o arrivate da Bisanzio, e le opere commissionate in Oriente o realizzate a imitazione dell’arte di Costantinopoli. […].

Cosa resta di Bisanzio in Italia al giorno d’oggi?

La risposta non è delle più semplici e possiamo articolarla su due piani. Da una parte ci sono la storia dell’impero e le testimonianze visive, dirette o indirette, che qui parzialmente si propongono. Dall’altra influsso esercitato sulla cultura e sulla tradizione scolastica che da Bisanzio provengono e almeno in parte si sono mantenute fino ai nostri giorni”.

Lettura consigliata a tutti coloro che sono in cerca di una diversa guida turistica per scoprire o riscoprire l’Italia e la sua storia con un approccio totalmente diverso, sulle orme dei Romani d’Oriente.

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