Roma in pericolo. L’invasione germanica dell’Italia e la battaglia di Mediolanum (260)

Il 260 è un anno difficilissimo per il nuovo imperatore, Gallieno.

Rimasto solo dopo la cattura del padre, Valeriano, Gallieno deve far fronte a una sfida titanica: tenere insieme un impero che sempre più sembra andare a pezzi.

Pur riuscendo a sedare la rivolta di Ingenuo nell’Illirico, l’imperatore non può impedire la presa di potere di Postumo nelle Gallie.

Ma non sono solo le minacce interne a rendere la vita impossibile a Gallieno.

Approfittando del momento di debolezza dell’impero, impossibilitato anche a difendere i suoi confini e i territori più esterni, una grande spedizione di Alemanni attraversa il limes e punta al cuore dell’impero: Roma.

Non conosciamo il numero dei Germani, né le motivazioni che li spingono fino in Italia. Il ben più tardo Zonara, una delle poche fonti insieme alla Historia Augusta, riferisce la roboante e improbabile cifra di 300.000 uomini.

Gli Alemanni attraversano le Alpi incontrastati, e finalmente giungono nei pressi di Roma – che non è ancora circondata dalle possenti mura aureliane.
Gallieno, ancora impegnato in Illirico o in Gallia, non ha potuto fare nulla per fermarli.

L’Italia non era più stata invasa da nemici esterni così in profondità da cinque secoli, dai tempi di Annibale.
Altri nemici avevano fatto irruzione nella parte settentrionale della Penisola nei secoli precedenti, ma nessuno era più giunto fino all’Urbe.

Ma Roma non è indifesa.

Il Senato ha organizzato una disperata resistenza, mettendo insieme un esercito con gli uomini validi alle armi e con le uniche vere truppe presente nell’Urbe: i Pretoriani.

Leggi anche I Pretoriani – nascita, ascesa e caduta di una guardia imperiale.

Non abbiamo purtroppo dettagli di come si svolgono i fatti, se non che l’invasione germanica viene respinta.

Gli Alemanni, non aspettandosi la resistenza di Roma, si ritirano verso nord…ma ora c’è Gallieno ad attenderli, con i rinforzi che ha potuto raccogliere in Gallia.

Presso Mediolanum, l’esercito romano e gli Alemanni vengono a battaglia. Anche in questo caso, non sappiamo nulla dello scontro, se non che Gallieno ottiene una vittoria schiacciante sul nemico.

Dopo la battaglia di Mediolanum del 260, Gallieno viene insignito del titolo di Germanicus Maximus.

Quella del 260 non è che la prima delle battaglie che si combatteranno sul suolo della Penisola tra Romani e Alemanni durante il III secolo.

Ma dopo la battaglia di Mediolanum, gli Alemanni non tenteranno di nuovo l’invasione e il saccheggio dell’Italia per quasi dieci anni.

Immagine di Samson J. Goetze (in realtà sulla battaglia di Harzhorn), dettaglio.

Letture consigliate

Marco Cappelli 2021, Per un pugno di barbari. Come Roma fu salvata dagli imperatori soldati


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