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Mutuno Tutuno

Mutuno Tutuno era una divinità matrimoniale fallica della Roma Antica.

Mutuno Tutuno era semplicemente associato, e rappresentato come, un fallo.
Infatti, anche il nome rimanda a due espressioni latine per indicare il pene.

Stando a testimonianze antiche, sembra che fossero soprattutto le donne a essere devote a questa divinità, e che si recassero al suo tempio il giorno prima delle nozze.

In questa occasione, le fanciulle si sedevano a cavalcioni su Mutuno Tutuno (cioè, sulla statua di un grande fallo), come buon auspicio e per non aver poi imbarazzo durante l’amplesso.

Il tempio a lui dedicato si trovava sul colle della Velia, ma venne distrutto su iniziativa del pontefice Gneo Domizio Calvino, per permettere la costruzione di un bagno pubblico.

Non si sa ancora bene perché il tempio venne raso al suolo, ma alcuni studiosi sospettano che già dal I secolo a.C., il culto di Mutuno Tutuno fosse stato assimilato a quello di Libero/a (divinità legata alla fecondità) e Priapo.

In seguito, Ottaviano sostituì tutti questi culti con quello di Bacchus Lyaeus.

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